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@TeatroArciliuto – I Lunedì dell’Arciliuto: “Per Chi Suona la Campana?” – Lunedì 23 aprile 2018

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L’Arciliuto presenta
PER CHI SUONA LA CAMPANA
Ricordando Giancarlo Cesaroni e le sue “stanze polverose”

Dalle ore 20,00 Aperitivo Cena a buffet
Ore 21,30 Spazio Teatro

– LARA MOLINO & MICHELE GAZICH

- ANDREA PIERMATTEI

– ADRIANO TARULLO
– PAOLO TOCCO

Alle ore 21,00 Salotto della canzone d’autore, incontri, canzoni, ricordi, idee… insieme.
INGRESSO LIBERO

In collaborazione con
 Cantieri Rubattino – Sopra c’è Gente
Ogni lunedì ci si incontra al teatro Arciliuto in Piazza Montevecchio 5 a Roma per un Aperitivo e per ascoltare della bellissima musica dal vivo!

CANTAUTORI da tutta Italia si avvicenderanno nell’arena del piccolo Teatro per una serata tra amici e dopo la musica si continua chiacchierando nel salotto in compagnia di un antico pianoforte.

***

LARA MOLINO & MICHELE GAZICH

Lara Molino è una cantautrice e musicoterapeuta. Ha composto fino ad oggi circa 200 canzoni in lingua italiana e dialetto abruzzese. Polistrumentista, suona la chitarra, l’armonica a bocca, il pianoforte e vari strumenti a percussione.

Ha inciso diversi dischi: “Fòrte e gendìle” per FonoBisanzio/IRD, pubblicato il 9 giugno 2017;
“Il mio angolo di cielo” registrato a Roma al Kymotto studio da Massimo Varini, (produttore e chitarrista di Nek, Laura Pausini, Vasco Rossi, Gianni Morandi, Ivano Fossati), è uscito a gennaio 2009;
il CD “La pazzia del perdono”, composto insieme a Padre Simone Calvarese e pubblicato a settembre 2012;
il CD “Tra le mie braccia”, uscito a dicembre 2006, contenuto nel cofanetto “Il Valore di Ognuno” edito dalla Sovera di Roma, distribuito in tutta Italia e inciso a favore dell’ ANFFAS Onlus Vasto.
Nel 2003, insieme ai Piccoli Cantori di Nonsolomusica, ha inciso dei brani nel CD dialettale “Ci stàve ‘na vote”, prodotto dal Comune di San Salvo (CH).

Lara Molino è stata “cantante ufficiale” di “Emmanuel”, l’inno della Giornata Mondiale della Gioventù del 2000, che ha più volte cantato davanti al Papa Giovanni Paolo II.

Ha tenuto centinaia di concerti in Italia e all’Estero: Polonia, Spagna, Canada.

A maggio 2017 si è esibita in tournèe col violinista internazionale Michele Gazich per presentare in anteprima il suo nuovo album: “Fòrte e gendìle”, in vernacolo abruzzese.

Il 28 settembre 2017, ha ricevuto il Premio “Sirenetta d’Argento” con la seguente motivazione: “Riteniamo che la Sua musica sia particolarmente preziosa perché valorizza la lingua abruzzese e quindi anche la storia, la tradizione e l’anima della nostra Regione nel panorama nazionale”.
Info: www.laramolino.it

Michele Gazich è musicista, produttore artistico, autore, compositore.
Grazie ad uno stile personale e decisamente innovativo sul suo strumento principale, il violino, che rende il suo suono immediatamente riconoscibile, Gazich, dopo numerose collaborazioni con artisti italiani, si è fatto apprezzare anche fuori dal nostro paese, con significativi e ripetuti tour in USA ed Europa, a partire dagli anni Novanta, con formazioni sinfoniche classiche e contemporaneamente legando il suo lavoro al mondo dei singer-songwriters: da Michelle Shocked a Mary Gauthier, da Eric Andersen a Mark Olson.
Michele Gazich, ad oggi, ha collaborato a più di quaranta album.
Gazich, sempre nell’ambito del 2012, ha inoltre pubblicato, in collaborazione con Massimo Priviero, il progetto FolkRock, attraverso il quale i due artisti hanno proposto originali riproposizioni (Gazich li chiama “Esercizi di ammirazione”) di grandi classici del genere. All’album è seguito un articolato tour, concluso il 18 novembre 2012 presso il Blue Note di Milano.
Il Maestro Gazich ha anche proseguito le sue collaborazioni con i songwriters statunitensi, in particolare Mary Gauthier ed Eric Andersen, con i quali si è esibito in concerto in Italia ed all’estero. Da ricordare, in particolare, la serie di concerti con Eric Andersen, nel settembre 2012, presso il prestigioso Billboard Auditorium di Tokyo.
http://www.michelegazich.it/2012/

ANDREA PIERMATTEI Andrea Piermattei è cresciuto in un posto abbastanza schifoso – non per le persone che ci abitavano, proprio perché era un quartiere periferico moderatamente invivibile. I suoi genitori però sono persone ok: il papà è stato operaio e la mamma è casalinga e nella loro casa è sempre stato molto importante il concetto di sbattimento epocale per ottenere ciò che si desidera e non si ha (più o meno tutto). invece la chitarra che Andrea da ragazzino ha trovato per casa non si sa bene di chi fosse ma comunque era lì e per fortuna. Dopo ci sono stati: il solfeggio, le percussioni, la chitarra, la pubertà, l’attività live, la canzone “diario di un assassino” che vince il concorso Vocidomani nel ’97, una serie piuttosto ininterrotta di governi berlusconiani, fino a una band di 8 elementi che arriva ad aprire gli show di Neffa, Avion Travel, Samuele Bersani e un sacco di altri. 
Anni 2000: è ora di far funzionare anche gli occhi: quindi videoclip. Il regista Alessandro Bianco ne realizza due per Andrea, con “Qual era” i nostri svettano fino alla fase finale del concorso “Video Clip the Radio Star”, indetto da Fandango Edizioni. Poi viene anche il teatro, con lo spettacolo “Prometeo” del regista teatrale Daniele Bergonzi, che si gode applausi scroscianti e critiche pompate in tutte le date.
Poi c’è il finale – per adesso- cioè il nuovo singolo del 2014 “Meno Male” con cui vince il concorso “Emergi con l’estate” indetto da Zimbalam e Believe digital records, esibendosi al Circolo degli artisti di Roma. Il 10 Settembre è uscito ufficialmente il primo singolo “Meno Male” pubblicato da Irma Records e Believe Digital Italia. Il 12 è stato pubblicato anche il videoclip dello stesso brano, diretto da Riccardo Sabetti. 
A Settembre 2016 è stato pubblicato il primo album “Ogni parola suona” per Irma Records .Probabilmente sta anche bevendo troppo.
Fine
https://www.facebook.com/andpiermattei/

ADRIANO TARULLO
Cantautore e chitarrista folk-rock e blues.
Dopo aver ricevuto un primo segnale di consenso, riuscendo a far pubblicare la poesia intitolata La prima neve a Specchio rivista allegata al giornale La Stampa, nel 2004 autoproduce una raccolta di canzoni dal titolo ADEGUATI. Presenta alcuni brani al concorso Premio Letterario Internazionale “Treditre Editori – Città di Avezzano”, dove risulta vincitore nella sezione Poesia nei Testi Musicali (ovvero Canzone D’Autore).
Dal 2006 si dedica a un progetto particolare in cui coniuga versi dialettali con generi musicali folk-rock e blues americani. Nasce il primo album SACCE CU È JU BBLUES, contenente nove tracce inedite. Vicende ed ironie popolari al ritmo del country-blues.
Nel 2008, visto la risposta del precedente album, prosegue il suo percorso ed esce l’album SPARTENZE, album di 12 tracce, di cui 11 inedite e un riadattamento di Scura Maje, antico canto abruzzese. L’impronta della band si fa sentire, il suono dell’album si colora di un blu elettrico.
Nel 2010, ancora a distanza di due anni, esce I VUOJJIE BBENE A NONNATE . A differenza dei precedenti album , questo non contiene inediti. Le undici tracce in esso contenute sono rivisitazioni di brani tradizionali anonimi e di brani di autori abruzzesi dei primi anni del 1900. Queste canzoni, solitamente cantate da cori, sono state reinterpretate in una veste più moderna, in modo da renderle fruibili anche alle nuove generazioni.
A maggio del 2012 è stato chiamato in Belgio a rappresentare il cantautorato abruzzese nella manifestazione Voxteris che raccoglieva per ogni nazione europea un cantautore dialettale.
Nel 2013 esce l’album ANCH’IO VOGLIO LA MIA AUTO BLUES che spazia “dalla più raffinata e storica canzone d’autore italiana, alle tradizioni popolari della sua terra d’Abruzzo, il tutto colorato di tanto in tanto da un cantato in dialetto, contaminato da una vena blues americana che impreziosisce gli arrangiamenti”.
Nel 2014, insieme alla Sbend, si aggiudica il Pigro Ivancover in occasione del Premio Pigro – Omaggio a Ivan Graziani per aver interpretato la canzone “Il prete di Anghiari”, brano ricercato e meno conosciuto del cantautore abruzzese. Nello stesso periodo è tra i dieci finalisti del premio Botteghe D’Autore.
A fine estate, a Pescara, viene selezionato dal Club Tenco per il format Il Tenco Ascolta nel quale vengono chiamati gli artisti che il club ritiene i più meritevoli. Due mesi dopo l’album Anch’io voglio la mia auto blues è candidato nella lista delle targhe Tenco nella sezione “Miglior album in dialetto”.
https://www.facebook.com/adriano.tarullo

PAOLO TOCCO nasce a Guardiagrele (CH) il 7 ottobre di un ormai lontano 1979… è proprio dai primi anni che il suo carattere artistico viene alla luce…ma la musica è ancora lontana!!! Infatti nella sua infanzia e fin verso i 17 anni si dedica professionalmente alla prestigiazione diventando anche insegnante della cartomagia. Parallelamente a questo, che più che un Hobby era diventata una vera e propria professione, si avventura alla scoperta di una seconda passione che mai lo abbandonerà: la chitarra. Paolo impara a suonare da autodidatta sfruttando i consigli di qualche buon amico…ed è con tanta passione e solo con quella che si chiude in camera e divora saprtiti musicali, canzonieri e da vita alle prime “storie” in musica. Non sarà (almeno fino ad ora) un gran chitarrista ma riesce comunque a dar vita ad un suo personalissimo modo di interpretare la musica dando libero sfogo alle sue emozioni e al suo estro. di queste composizioni fa sempre segreto, le registra alla meno peggio nella sua casa di montagna in gran segreto perchè nessuno possa mai ascoltarle… nel 2001 poi abbandona definitivamente la magia e il mondo dei prestigiatori lasciando posto all’università che lo farà diventare Ingegnere Elettronico. Ed è proprio in sede universitaria che si affaccia nel mondo audio professionale affrontando la fisica delle onde… decide così di approfondire questa materia e, finita l’università, frequenta con successo un corso riconosciuto di tecnico del suono diplomandosi a pieni voti. da quì comincia una carriera come fonico unendo quindi il lato tecnico a quello artistico: apre uno studio di registrazione con altri amici con cui da vita ad un’associazione culturale grazie alla quale ha la possibilità di lavorare in studio e Live con molti artisti più o meno affermati del panorama musicale italiano. Paolo sfrutta a pieno ogni occasione di lavoro come fonico per acquisire una conoscenza e una rete di contatti professionali che saranno poi fondamentali per la realizzazione di questo suo primo disco. come per dar sfogo alla sua primordiale passione, porta in studio al sua chitarra e pochi amici e comincia a registrare le tracce di alcune sue canzoni… il progetto, da subito interessante, trova il consenso di musicisti professionisti che decidono di dar seguito a quelle registrazioni. Paolo si dedica quasi unicamente alla stesura di brani e alle migliorie di quelli vecchi facendo una scelta e un lavoro certosino sugli arrangiamenti e sui tipi di strumenti da utilizzare…passione e genuina voglia di dar vita a qualcosa di personale e puro, lontano dagli schemi ordinari della discografia che ci invade le televisioni e le radio…senza nulla a pretendere e senza immense ambizioni, Paolo e i suoi “banditi” danno vita al disco d’esordio che Alessio Pelusi (un caro amico del cantautore teatino) ha deciso di intitolare ANIME SOTTO IL CAPPELLO: dieci canzoni, dieci storie che ricalcano le vicende e narrano di persone care e amici incontrati e persi nel corso degli anni…anni in cui la vita di Paolo è stata ricca di rivoluzioni e di stravolgimenti. Paolo e il suo produttore – grande “amico di vita” – Giulio Berghella, decidono di investire seriamente sul progetto facendo seguire a tutto questo una stampa, concerti teatrali, collaborazioni e tutto quanto possa dare visibilità professionale al prodotto. di tutto questo resta una scommessa contro la plastica musicale che si impone al mercato…e l’avvio di una carriera fatta di passione e semplice voglia di essere artisti. Paolo Tocco è impegnato nella promozione del suo ultimo disco pubblicato nel mese di ottobre 2017 intitolato “Ho bisogno di aria” su etichetta  IRMA Records di Bologna.
Un album definito maturo e di grande spessore registrato dal vivo in studio.
http://www.sferacubica.it/pressroom/paolo-tocco

TUTTE LE ULTERIORI INFO SUL SITO UFFICIALE DEL TEATRO:
http://www.arciliuto.it/it/programmazione/spettacoli/667-per-chi-suona-la-campana.html

***

Teatro ARCILIUTO
Piazza Montevecchio, 5
00186 Roma (Italy)
Tel. +39 06 6879419 (dalle ore 18,00 in poi)
– mobile 333 8568464 (calls&sms)
info@arciliuto.it

http://www.arciliuto.it/
@TeatroArciliuto
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